mercoledì 15 agosto 2012

Sogno lucido

I polsi legati.
Le labbre assetate e insaziabili.
La piuma leggera sui sorrisi incerti.
La fuga dagli occhi fin dentro gli specchi riflessi.
L'anima che vola su confini al limite dell'esondazione.
I nodi pazientemente registrati sui bordi dimenticati.
Le parole soffiate sulla pelle salmastrosa.
Il suono che scivola sul bicchiere quasi vuoto.
E quel ritmo dove dalle mani ai  fianchi passava l'intero universo.
Erano le tracce di un sogno lucido che trasformandosi in inchiostro svanì.

Note al margine: "[...] ha avvertito quella sensazione umida intorno a lei, la sensazione di non trovarsi in nessun posto, e ha capito che sarebbe stata una giornata difficile. Ha capito che avrebbe avuto problemi a credere in se stessa, nelle stanze della ...
casa, e quando ha gettato uno sguardo a questo nuovo libro sul comodino, impilato sull'altro che ha finito la scorsa notte, lo ha preso automaticamente, come se leggere fosse il solo naturale compito con cui iniziare la giornata, la sola via praticabile per gestire il passaggio dal sonno al dovere."
da "Le ore" di Michael Cunningham



lunedì 16 gennaio 2012

Rimanenze

E' il telone del circo dove volteggiano gli acrobati.
Il ring dell'ultima sfida.
Il punto croce per trascrivere gentilmente lettere, ma anche punti di satura.
E' il marciapiede stanco umiliato di polvere che instancabile cerca occhi, ma colleziona sempre passi.
E' il secchio vuoto nel pozzo dimenticato persino dalla luna piena.
La musica del circo.
Un passaporto sgualcito e scaduto.
Le dita che premono sul collo a bloccare il respiro.
La rena rimasta distrattamente nelle scarpe.
Il sangue rapito.
Lo sguardo dell'esule, il profumo dolce amaro dei non ritorni, il chiarore violento dell'aurora, e infine l'Assoluto silenzio.
Questo era il mio cuore. Ora è solo brandelli.  La colpa non c'è, ma solo il mio lasciapassare troppo indulgente.

 
Note al margine: L'amore è abbastanza grande da includere una frase letta in un libro, la linea di un collo desiderato È grande abbastanza daincludere unamore passato, unamore futuro, unfilm, unviaggio, la scena di unsogno,un'allucinazione, una visione.(A.Nin)

domenica 8 gennaio 2012

Ghiaccio che scivola

Lo avevo dimenticato. Il brivido del ghiaccio che scivola sulla pelle e affonda nell'anima, sbottando a metà strada tra la gola e il cuore. Occhi chiusi, tutte le papille in ascolto. Brindo all'anima ritrovata, a un bloc notes sparso di appunti in bianco, a una luna piena e tondeggiante, al rumore delle barche sul porto della sera, al cd da mettere su che mi aspetta da un paio di sere fedelissimo, alle chiacchere con gli amici, a un "come stai" che riaccende la voce, a una leggerezza inattesa, al calore del mio divano e dei suoi (numerosi) abitanti, al profumo di una crema rosa, a me che domani è lunedì, che le vacanze son finite ma a me sembra sempre di essere in vacanza, almeno mentalmente da 6 mesi. Brindo a questa notte, ai sogni che farò, alle vite che non ho vissuto e che non mi mancheranno, a quelle stravissute che a volte rimano malinconia, brindo alla gioia appena scovata. E tutte le stelle applaudono, lo sento.

Note al margine: E saprò accarezzare i nuovi fiori, perché tu m'insegnasti la tenerezza.
 Pablo Neruda

sabato 31 dicembre 2011

Bella Signora di Nero Vestita

Quest'anno hai voluto essermi molto vicina.
Nei passi dei miei cari, quelli di sangue, preziosi e importanti.
Nei fianchi delle persone a me care, e per qualche istante in una notte d'estate sulla mia pelle.
Non mi hai fatto paura, la paura viene pensando a chi resta, a quel saluto che non hai dato come volevi, a tutto ciò di poco importante che non hai fatto perchè avevi tutto il tempo e invece ti accorgi che le cose vanno fatte, quando si sentono.
Quest'anno mi sei stato tanto vicina, e spesso sull'orlo di perdere qualcuno di prezioso dentro sapevo che ce l'avremmo fatta, non ho mai smesso di crederci.
Sai, in quella notte calda d'estate ho capito che spesso il destino è un lancio di dadi.
Ma per tutti i giorni difficili con cui ti sei presentato in questo 2011, il grido di Benjamin che si apre alla vita è il momento di forza in assoluto. Non solo perchè la vita vince su tutto il resto, ma perchè sono istanti in cui si scopre in un baleno di essere un millessimo di secondo sulla terra, e al contempo di avere tutti gli strumenti per cavalcarlo, quel millesimo di secondo.

Buon 2012 a tutti.

Note al margine: Per chi vuole vederli ci sono dei fiori dappertutto.
 ( Henri Matisse)

sabato 24 dicembre 2011

Stella cometa, sfiorami

Pensavo a un Natale speciale, invece mi sento molto sola, come non accadeva da anni.
Inadeguata, calpestata. Parole che non escono e stomaco che si contorce.
Sono stanca, molto stanca. Non ho più energie per cambiare le cose, o per sentire le cose diversamente. Sono stanca di recitare un copione scritto da altri. Per quanto riguarda me stessa ho perso ogni traccia, mi annovero tra gli oggetti smarriti o quelli senza nomi.
Vado avanti perchè c'è il mio piccolo che ha bisogno di me, che mi ama incondizionatamente, probabilmente l'unica volta che sento un amore così grande. E allora bisogna lavarci, vestirci di rosso, accendere luccichini negli occhi, e aspettare Natale. Che magari a volte le comete si ricordano davvero di noi.

Note al margine: "Le parole sono vive e la letteratura diventa una fuga, non da, ma dentro la vita..."Cyril Connolly


sabato 10 dicembre 2011

Nebbia e sospiri

“L’amore è bensì una nebbia sollevata con il fumo dei sospiri e se questa si dissipi è un fuoco che sfavilla negli occhi degli amanti e se sia contrariato non è che un mare nutrito dalle lacrime di quegli stessi amanti. E che cos’altro può mai esser l’amore se non una follia molto segreta, un’amarezza soffocante e una salutare dolcezza.”
“Romeo e Giulietta” di William Shakespeare

Note al margine: ho voglia di bruciarmi

venerdì 9 dicembre 2011

L'ultimo sogno

L'ultimo sogno, nemmeno lo ricordo.
Era un rincorrersi di scritture aggrovigliate a bruciare l'anima per sentirne l'odore, il rumore del flash che si apre come sguardo inopportuno sul mondo, il calpestio a piedi nudi sulle tavole lignee del teatro.
L'ultimo sogno, non ho la forza di disegnarlo nè di rincorrerlo. Forse perchè tutti questi passaggi sono stati una rincorsa senza il salto finale.
Ho un misto di paura e apatia, totale assenza di coraggio.
E i sogni, quelli che non mi aspettavo, eccoli, li tocco con mano. Meraviglia della vita, che sorprende e tumulta il cuore.
Di tutto il resto qualcosa pazientemente inventerò.

Note al margine: "Ho fatto naufragio senza tempesta in un mare nel quale si tocca il fondo con i piedi."Fernando Pessoa